Mi è stato segnalato un articolo sulle regole – spesso alquanto confuse- degli stage. Da ex stagista, che ha inaugurato questo blog proprio su questo argomento, mi sembra giusto segnalarlo!
Per carità! Non voglio fare di tutta l’erba un fascio… e poi io sono stata abbastanza fortunata! Ci sono datori di lavoro seri che seguono alla lettera queste regole, ma purtroppo c’è chi invece non è così ligio… Ci sono poi innumerevoli modi per demoralizzare un tuo impiegato e portarlo ad andarsersene.. il famoso mobbing… Ma andiamo per gradi… Intanto vediamo di dare una dritta a chi sta entrando carico di belle speranze e positività nel mondo del lavoro.
Le 10 regole contro gli «stage-truffa»
La Cgil lancia una campagna e un sito per tutelare l’entrata nelle azienda dei giovani SFRUTTAMENTO LAVORATIVO e un sito per tutelare l’entrata nelle azienda dei giovani.
Primo: non sostituire i dipendenti. Le 10 regole contro gli «stage-truffa»
È una campagna per suggerire ai più giovani come difendersi dallo sfruttamento lavorativo, perché nel 2008 soltanto 9 stagisti su 100 hanno trovato un lavoro, sia pure precario, dopo uno stage. È stata lanciata dal segretario della Cgil, Susanna Camusso, che prevede tra l’altro, l’istituzione di una bacheca online che ospiterà le denunce sugli stage-truffa. La Cgil chiede a governo e Regioni norme che prevedano sanzioni per chi non rispetta le regole e rafforzino i limiti su durata massima, numero di stagisti in azienda e divieto di proroga.
RIMBORSO SPESE – Ma ecco, in sintesi, il decalogo: 1) Stage e tirocinio devono essere fondati su un progetto formativo, definito da una convenzione tra l’ente promotore, l’ente ospitante e lo stagista. 2) Gli stagisti devono essere inseriti in (o aver da poco concluso) percorsi formativi. 3) Lo stagista ha diritto a un Tutor. 4) Lo stagista non può sostituire personale dipendente. 5) È consentito un limite massimo di stagisti in proporzione al personale. 6) La durata di uno stage è commisurata al progetto formativo. 7) Lo stage non può essere prorogato. 8) Lo stagista deve esser messo in condizione di formarsi. 9) Allo stagista devono essere riconosciuti pari diritti rispetto ai dipendenti su servizi-mensa, buoni-pasto, trasporti, alloggio, assicurazione infortunistica e tutte le norme previste sulla salute e sicurezza. 10) Lo stagista ha diritto a un rimborso spese di 400 euro a titolo di borsa di studio.
Con la speranza che sia utile a qualcuno! Altre news sull’argomento qui!
Ho in mente le onde del mare, che sul bagnasciuga lasciano il segno, per poi dopo un attimo andare a ridisegnarlo. Penso al vento e a quanto possa essere bello… mi è sempre piaciuto! Dosando la sua forza riesce a regalare carezze, o farti rabbrividire. E poi penso a una nave…
Una nave, se compie una traversata, deve mantenere una rotta e non può essere in balia delle onde… perdere per un attimo il controllo può essere piacevole, ma non per forza produttivo, a volte addirittura fuorviante..!
La costanza è una qualità importante: ti permette di mantenere la rotta.
E’ una delle cose più difficili, per quello che mi riguarda!!
A volte mi capita. Parto a capofitto in una cosa… Mi entusiamo un casino, ci credo! E poi..nel volere fare quella cosa così bene, mi perdo! In particolari non considerevoli nè rilevanti. E poi magari lascio perdere tutto…
Anche questo sgangherato mio blog rispecchia ciò… L’altalenanza delle cose, mi sembra che rispecchi di più le emozioni, riuscendo a non rendere un dovere, ciò che in questo caso è solo un piacere… E poi un po’ mi affascina…
Ma raga, a parte le mie insensate teorie, la cosa importante è che ho trovato delle dritte per mantenere alta la motivazione nel creare un blog! Le voglio condividere e voglio chiedere a VOI di dire le vostre opinioni su quello che scrivo! Su come lo dico. Raramente ho feedback, ma quelli che ho mi fanno sempre molto piacere! Vediamo se Andrea Deltetto ha ragione! ;-P
Per quello che riguarda me, ci proverò! Però questo mio tallone d’Achille è stato pubblicamente dichiarato… Oooops!
Su una cosa concordo al 100%: la passione! Se non c’è quella è tutto più difficile e pesante. Voglio parlarvi di un esempio postivo… ma questo solo per i followes un più costanti e curiosi… al prossimo articolo!! ;-P
“Il web non convince i manager” questo è il titolo di un articolo apparso su mymarketing.net che ha attirato la mia attenzione…
Eppure a leggere bene si nota che il web visto dai consumatori/utenti ha un’importanza sempre maggiore e può risultare determinante nella scelta tra un’azienda o l’altra. Nell’articolo fortunatamente si mettono in luce le esigenze delle domanda e la titubanza dell’offerta, e a fine articolo viene citato Philip Kotler -che è uno che ne sa!!!- affremando: “Un’azienda è marketing oriented se è capace di ascoltare e comprendere il mercato, individuare bisogni ancora insoddisfatti e rispondere con un’offerta di valore adeguata e competitiva”.
E io credo a questo.
Il rischio fa parte del gioco!! Ma se fosse tutto così facile non ci sarebbe nemmeno tanto gusto!!
A novembre avevo scritto questo articolo, speranzosa di tante belle novità e promettenti sviluppi…
Ho ancora voglia di guardare il bicchiere come se fosse mezzo pieno e non mezzo vuoto!! ;-P
Ebbene sì… lo ammetto! Sono stata un po’ impegnata ultimamente e ho trascurato il mio blog!! Eh già… Sono cose che non si fanno!
Ed è così che ne ho approfittato per fare una cosa che andava ASSOLUTAMENTE fatta!
Inoltre inizia una nuova meravigliosa stagione e ne approfitto!
Il restyling completo!!!
Il mio stage in Len ormai è terminato, e sto intraprendendo nuove avventure professionali…
Le chiamo avventure proprio perchè al giorno d’oggi è tutto assolutamente instabile e… avventuroso appunto! ;-P
Ho appena terminato un breve periodo di collaborazione con la web agency Layoutweb… non so che esito avrà, ma l’importante è tentare! ;-P
Ho ulteriormente approfondito e lavorato sull’importanza del buzz e delle reputazione on line.
Ho affrontato anche questa volta il discorso social media e sopratutto facebook, e mi sto rendendo conto sempre più che le aziende cominciano effettivamente a dare importanza alla rete e a quello che i suoi utenti dicono.
Il mio futuro come sarà? Non lo so!!
Continuerò cmq a scrivere riguardo a ciò che mi colpisce e che ritengo interesssante condividere!
Raga, aspetto il vostro preziosissimo sostegno e collaborazione!!
Ovvio, vorrei anche un parere sul restyling del blog!! ;-P
Dal cicaleccio al buzz… è tutto un andirivieni di insetti! e di frusci…
Lo senti il rumore?
Buttiamoci sull’erba e se ci va volgiamo l’orecchio!!
Oggi ho deciso di dare spazio alla fondamentale testimonianza del Geom. Alfieri!!
Qui sotto Andrea spiega un’ interessante modalità di utilizzo del web! Che bello! Ho partecipato un pochino pure io a quello che ha fatto per Davines e Johnson & Johnson…
L’arrotino ci spiega che:
“Ecco un esempio di Project Work che i fantastici ragazzi del Corso ARM Comunicazione Marketing 2.0 stanno facendo.
Quando si parla di iniziare strategie Marketing 2.0 si dovrebbe sempre partire da una fase di ascolto (Listening appunto). In questa presentazione spieghiamo brevemente passo passo come sviluppare il progetto.
Idee, creatività, ingegno e un pizzico di originalità . Questo è ciò che mi piace. Questo è quello che vorrei poter fare e credo di saper fare, o almeno mi sto impegnando per imparare!! Credo assolutamente sia la mia naturale attitudine!
Ho studiato marketing infatti: direi la più creativa delle facoltà economiche. Questo rappresenta il fil rouge che cerco in molte delle esperienze a cui ambisco e che ho fatto in passato.
Un ufficio silenzioso con dentro persone attaccate a un monitor a volte sembra… sembra così legato ad un obbligo o ad una costrizione…. Ma se uno guarda oltre capisce che ognuna di quelle persone ha un marasma di idee che le frullano in testa! Si parlerà poi… in un mometo di confronto collettivo!
Cosa mi ha insegnato, fino ad ora, la mia esperienza in Len? Questo! ! Spesso quando una cosa mi prende mi lascio andare a facili entusiasmi, mi viene addosso una carica di idee che cominciano a ronzarmi in testa… questo accade quando mi si presenta una sfida che sembra essere nelle mie corde… E così penso: “Ma io non voglio la calma! Voglio il disordine!! Voglio creare, pensare, ipotizzare e suggerire… ” Ma poi, a furia di voler trovare la trovata geniale, finisce che magari si svii…
Se si ha una professione legata a queste caratteristiche sovracitate allora per un secondo, dopo essere stati colpiti dal lampo di genio, che prima o poi tutti sentono di avere - con grande soddisfazione – , si deve pensare a incanalre nella giusta direzione tutte queste magiche trovate!
Sto imparando questo: incanalare le idee. Non voglio togliermi entusiasmo, non riuscirei!
Facciamo un gioco! Facciamo finta di essere mercanti e facciamo che il mercato in cui operiamo sia ormai oberato di nostri concorrenti. Noi però siamo dei mercanti scaltri…
Utilizziamo i media, i giornali e tv. Utilizziamo le nuove tecnologie come internet, google ecc. Utilizziamo i mezzi più all’avanguardia come il seo, sem, smm, viral mktg ecc… tutto per difender un vantaggio competitivo…
Ma che succede? Presto ci accorgiamo che, contemporaneamente, anche altri stanno facendo come noi… E allora sai che fa il furbo e scaltro venditore? Va a rifarsi il look… o se non se lo rifà, diciamo che un’aggiustatina se la dà e lo fa sapere a tutti! Magari utilizzando il viral maketing…
Il nostro venditore ha una piccola attività, non una grande azienda, ma in ogni caso ci tiene a fare conoscere la sua etica… Tutto nel massimo rispetto dei suoi amati clienti, solo per offrirgli quel “qualcosa in più” che fa la differenza!!
Leggevo l’ultimo articolo dell’Arrotino sul viral marketing legato alla reputazione e all’abuso dei social media, e mi è appunto scattata in automatico questa riflessione: oggigiorno cresce sempre più il numero di quelli che ci tengono a fare conoscere la propria etica… Ma, io mi chiedo, questo modus operandi è davvero solo per mostrare la loro nitida trasparenza e innocenza?!
Ho sentito più persone confondere il fatto di essere etici con il fatto che l’azienda abbia scopo di lucro. Essere etici non vuol dire fare beneficenza, ma vuol dire avere degli ideali socialmente corretti e coerenti, e impegnarsi nel perseguirli utilizzando modi e modalità lecite e legali. Ma se sull’etica che dovrebbe solo essere apprezzata c’è questo caos, forse anche per chi si professa etico magari c’è qualche problema!!Magari essere etici fa comodo perchè si ha una buona immagine, si riescono a raccogliere sempre più dati dettagliati per i nostri acquirenti, per venire incontro alle loro esigenze…
I mercati ormai sono saturi. Ci si è inventati pressochè tutto… L’etica sembra quasi una delle ultime carte da giocare… assieme al sempre maggior dilagante utilizzo del marketing on line e i relativi annessi e connessi che ti promettono una “relazione” costruttiva tra azienda e consumatore.
A volte è vero, spesso no.
E poi si sa, indossare un bel vestito la prima volta che si esce, per fare colpo, è facile… poi , diciamo che di solito i nodi vengono al pettine! ;-P
Questo mio accenno al futuro non è certo per arrivare a parlare di nuovo di uno degli argomenti più in voga ultimamente: la fine del mondo nel 2012! ! Ovviamente non ci credo!!! è una bufala pazzesca!!… E poi ai Maya chi l’avrebbe detto??! ;-P Volevo parlare del futuro. Quello vero e reale.!! E di quello che SEMBRA promettere… (parlo al condizionale perchè sono un po’ scaramantica!!). Non si sa mai…!!
Ho scelto il lavoro giusto? Sembrerebbe di sì, a quanto pare… Il 2010 si presenta carico di promesse per gli amanti del web 2.o che hanno deciso di lavorare nel settore.
Gli investimenti nei mass media tradizionali calano sempre più… e d’altro canto aumentano gli utilzzi di strategie di internet marketing basate sul SEO e SEM. La diffusione e l’utilizzo di social media, primo tra tutti facebook, aumenta in maniera esponenziale!! Tutti sono su facebook!! Anche le aziende…
Chattare, partecipare ai blog, interagire nei forum sono alcune delle azioni più frequenti ultimamente! Il consumatore moderno utilizza tutti questi mezzi, ed è giusto che questi stessi strumenti vengano utilizzati per rispondere, risolvere e dissolvere terribili dubbi amletici. Tuttavia, la voglia di prendere una “scorciatoia” è sempre forte… Rinuciare a un vero e proprio sito aziendale utlizzando solo facebook, forse non è un’idea poi così brillante… I preti funkyci spiegano perchè….
E poi sul come fare chiamate “noi”, le nuove leve, che leggono articoli come questo,e poi finisce che ci sperano!! ;-P
Ebbene: giornatona oggi!! Sono giunta al termine del mio stage.
E’ stato bello!!
Per molte persone mettere le parole “bello” e “lavoro” nella stessa frase è paradossale, ma in realtà credo che sia ciò a cui chiunque dovrebbe perlomeno ambire. Se si lavora e ci si applica in qualcosa che piace, credo sia il meglio in assoluto, lavorativamente parlando. La passione è un motore forte!!
Questo mese è stato sicuramente intenso e molto significativo per me. …Ora mi aspetta solo l’esame per avere la qualifica: aiuto!!!
Ovviamente ringrazio tutta la squadra Len che mi ha supportato e sopportato! E aiutato, ovviamente. Un ringraziamento particolaread Andrea, ormai mio guru di SMM!!
E, dulcis in fundo, stasera: CONCERTONE DELLA GIANNA NANNINI! ;-P
Stamattina io e Andrea Alfieri siamo andati al Cisita e abbiamo ufficialmente “ceduto” il nostro blog ai ragazzi!! Il corso è iniziato e loro ne fanno ufficialmente parte: ora hanno la possibilità di agire realmente e attivamente, caratterizzando a loro piacimento, questo importante strumento.
Prima però Andrea ha spiegato loro l’evoluzione del web: da un’approccio veramente agguerrito nella fine anni Novanta, in cui il cliente era visto come una “carta di credito” e vi era la credenza che tutto fosse vendibile on line, all’evoluzione di un consumatore sempre più consapevole e interattivo. Il cliente ora sa quello che vuole! Critiche, opinioni, idee e suggerimenti possono essere trovati facilmente nei blog e forum più disparati.
Il web si è evoluto! Dal 1.0, al 2.0, che è l’approccio attuale caratterizzato dai social media, all’imminente arrivo del web 3.0, sempre più emozionale ed esperenziale!
Ora sta ai ragazzi caratterizzare il LORO blog! Loro lo plasmeranno fino a dargli una personalità: tante sfumature e colori corrispondenti a ognuno di loro… Mi aspetto un meraviglioso quadro colorato!!