Voglio avere gli occhi che brillano!!

Idee, creatività, ingegno e un pizzico di originalità . Questo è ciò che mi piace. Questo è quello che vorrei poter fare e credo di saper fare, o almeno mi sto impegnando per imparare!! Credo assolutamente sia la mia naturale attitudine!

Ho studiato marketing infatti: direi la più creativa delle facoltà economiche. Questo rappresenta il fil rouge che cerco in molte delle esperienze a cui ambisco  e che ho fatto in passato.

Un ufficio silenzioso con dentro persone  attaccate a un monitor a volte sembra… sembra così legato ad un obbligo o ad una costrizione…. Ma se uno guarda oltre capisce che ognuna di quelle persone ha un marasma di idee che le frullano in testa! Si parlerà poi… in un mometo di confronto collettivo!

Cosa mi ha insegnato, fino ad ora, la mia esperienza in Len? Questo! ! Spesso quando una cosa mi prende mi lascio andare a facili entusiasmi, mi viene addosso una carica di idee che cominciano a ronzarmi in testa… questo accade quando mi si presenta una sfida che sembra essere nelle mie corde… E così penso: “Ma io non voglio la calma! Voglio il disordine!! Voglio creare, pensare, ipotizzare e suggerire… ” Ma poi, a furia di voler trovare la trovata geniale,  finisce che magari si svii…

Se si ha una professione legata a queste caratteristiche sovracitate allora per un secondo, dopo essere stati colpiti dal lampo di genio, che prima o poi tutti sentono di avere - con grande soddisfazione :-) – , si deve pensare a incanalre nella giusta direzione tutte queste magiche trovate!

Sto imparando questo: incanalare le idee. Non voglio togliermi entusiasmo, non riuscirei!

Io sono etico… Tu?

Facciamo un gioco! Facciamo finta di essere mercanti e facciamo che il mercato in cui operiamo sia ormai oberato di nostri concorrenti. Noi però siamo dei mercanti scaltri…

Utilizziamo i media, i giornali e tv. Utilizziamo le nuove tecnologie come internet, google ecc. Utilizziamo i mezzi più all’avanguardia come il seo, sem, smm, viral mktg ecc… tutto per difender un vantaggio competitivo…

Ma che succede? Presto ci accorgiamo che, contemporaneamente,  anche altri stanno facendo come noi… E allora sai che fa il furbo e scaltro venditore? Va a rifarsi il look… o se non se lo rifà, diciamo che un’aggiustatina se la dà e lo fa sapere a tutti! Magari utilizzando il viral maketing…

Il nostro venditore ha una piccola attività, non una grande azienda, ma in ogni caso ci tiene a fare conoscere la sua etica… Tutto nel massimo rispetto dei suoi amati clienti, solo per offrirgli quel “qualcosa in più” che fa la differenza!!

Leggevo l’ultimo articolo dell’Arrotino sul viral marketing legato alla reputazione e all’abuso dei social media, e mi è appunto scattata in automatico questa riflessione: oggigiorno cresce sempre più il numero di quelli che ci tengono a fare conoscere la propria etica… Ma, io mi chiedo, questo modus operandi è davvero solo per mostrare la loro nitida trasparenza e innocenza?!

Ho sentito più persone confondere il fatto di essere etici con il fatto che l’azienda abbia scopo di lucro. Essere etici non vuol dire fare beneficenza, ma vuol dire avere degli ideali socialmente corretti e coerenti, e impegnarsi nel perseguirli utilizzando modi e modalità lecite e legali. Ma se sull’etica che dovrebbe solo essere apprezzata c’è questo caos, forse anche per chi si professa etico magari c’è qualche problema!!Magari essere etici fa comodo perchè si ha una buona immagine, si riescono a raccogliere sempre più dati dettagliati per i nostri acquirenti, per venire incontro alle loro esigenze…

I mercati ormai sono saturi. Ci si è inventati pressochè tutto… L’etica sembra quasi una delle ultime carte da giocare… assieme al sempre maggior dilagante utilizzo del marketing on line e i relativi annessi e connessi che ti promettono una “relazione” costruttiva tra azienda e consumatore.

A volte è vero, spesso no.

E poi si sa, indossare un bel vestito la prima volta che si esce, per fare colpo, è facile… poi , diciamo che di solito i nodi vengono al pettine! ;-P

Pietro: l’opinatore

Tutti parlano di Twitter e ne parlano anche alcuni di noi, ex corsisti SEO. Ho fatto assieme a loro questo percorso formativo che mi ha portato qui in LEN … Mi piace condividere le loro opinioni e rendere noto che non esiste solo il proliferare di social network e strani marchingegni che gli smanettoni del computer si inventano per rendere sempre più appassionante la navigazione in rete; ma esistono pure moltissime persone che riflettono su questi mezzi, ne studiano le potenzialità e gli utilizzi, esaminando anche il perchè questi mezzi si diffondino alquanto rapidamente. In particolare ne parla Pietro… un mio ex compagno di corso SEO!! Adesso vi raccoto un po’ chi è… ;-P

Riesco addirittura a risalire al giorno esatto: 8 giugno 2009, o giù di lì… Avevano appena operato mia mamma. Ero in balcone, pausa lezione e mi si avvicina Pietro. Non gli avevo mai parlato realmente, a parte qualche “ciao” o “buongiorno”, ma quando interveniva a lezione trovavo i suoi interventi intelligenti. Aveva anche un notevole cinismo, cosa che a me piace, perchè secondo me uno non deve dare ogni cosa per scontato, ma contestualizzarla e ridimensionarla al contesto a cui fa riferimento.

Avevo una camicia viola e pure i sandali viola… cioè… se questo pan dan non è stile! ;-P Abbiamo parlato di facebook (strano?!) e degli amici in comune nel network. Poi a mano a mano che passavano i giorni abbiamo iniziato a parlare anche di viaggi, serate, locali ecc.

Avevo notato e mi aveva anche lui stesso detto che internet gli piace, i social network pure e utilizza ebay per fare acquisti.  Lo si può definire un fruitore pienamente consapevole di internet, della risonanza che ha, e di ciò che in generale un cliente si deve aspettare da un’azienda. D’altronde non dimentichiamo che anche lui è un markettaro!!! :-)

Ed è così che l’altro giorno si congratula con me per la costanza del mio blog… che mi ha fatto aprire l’Arrotino in realtà… E così scopro che anche Pietro ha un blog!!! Diciamo che è in una fase di startup… Si chiama L’Opinatore!!

Nel suo articolo, a cui vi indirizzo volentieri, parla di Facebook, Twitter, e social media in generale, considerandoli come veri e propri prodotti che hanno un loro ciclo di vita… Ne parla con un occhio distaccato e critico, come nel suo stile….Da quando ha scritto una novità però c’è: twitter in italiano è ormai alle porte!!

Pietro però non essere sfaticato! Su, aggiorna il tuo blog…!! ;-P

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